In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2012 che va dal 17 al 25 novembre, il Comune di Cassano d'Adda, con l'Assessorato alla Tutela Ambientale, sceglie di proseguire le attività di comunicazione, approfondimento e cura dell'ambiente cittadino già intraprese nei mesi di settembre e ottobre con le iniziative Puliamo il Mondo e Puliamo i Navigli.
“La Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti è un'occasione straordinaria per continuare a divulgare la necessità di un forte impegno di tutti a favore della tutela dell'ambiente” spiega l'assessore Andrea Gaiardelli “Con un approccio ludico ma non leggero abbiamo scelto di adottare insieme alle scuole due iniziative a favore degli studenti”.
Si parte dallo spettacolo teatrale “Limitless. Il genio della lampada a basso consumo”. Scritto interamente dai ragazzi della classe 2B dell'Istituto sperimentale Rinascita Livi, Limitless è stato presentato per la prima volta in occasione del programma Scienza Under 18 a Milano.
Giovedì 22 novembre verrà invece riproposto a sette classi cassanesi presso l'Auditorium della Biblioteca Comunale “Alfredo Sciondi”. Ai ragazzi dell'Istituto milanese, come segno di ospitalità, verrà offerta, con l'aiuto della Cooperativa Alboran, una lezione sulle tematiche dei rifiuti e del rispetto dell'ambiente presso il centro di educazione ambientale dell'Isola Borromeo.
La seconda iniziativa riguarda invece le scuole elementari. In apertura e chiusura della Settimana, per due mattine le classi quarte andranno a scuola di risparmio energetico e energie rinnovabili attraverso il progetto “Comunicagame”. Ideato e promosso da Infoenergia, “Comunicagame” è gioco didattico per i più piccoli, finalizzato alla acquisizione di comportamenti energeticamente corretti e nozioni sulle tecnologie e le fonti rinnovabili. Un occhio va anche ai genitori che verranno coinvolti in questo originale gioco di ruolo.
domenica 18 novembre 2012
sabato 10 novembre 2012
FONDAZIONE CARIPLO CONTRIBUISCE AL PIANO DI AZIONE PER L'ENERGIA SOSTENIBILE
Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo, nella seduta del 6 novembre scorso, ha deliberato un contributo importante di Euro 28.300,00 a favore del nostro comune, per promuoverne la sostenibilità energetica attraverso la redazione del PAES, il Piano di Azione per l'Energia Sostenibile.
Il PAES dovrà individuare una serie di azioni e progetti concreti che il comune intende avviare nel rispetto dell'obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020.
Le scelte locali sono ritenute particolarmente importanti dall'Unione Europea per promuovere un nuovo modello energetico che contrasti i cambiamenti climatici, considerato che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane.
Il nostro comune aveva aderito nel marzo 2010 al Patto dei Sindaci, ma l'adesione formale era però rimasta in qualche cassetto della precedente amministrazione. Solo a marzo 2012 abbiamo rimediato comunicando all'Unione Europea anche la nostra formale adesione e abbiamo avviato la richiesta a Fondazione Cariplo di un aiuto economico per la redazione del PAES (il comune lo avrebbe dovuto preparare entro un anno dall'adesione al Patto dei Sindaci quindi entro marzo 2011).
Grazie a Fondazione Cariplo il nostro comune potrà nei prossimi mesi rispettare gli impegni a suo tempo presi con l'Unione Europea sottoscrivendo il Patto dei Sindaci e attuare nei prossimi anni le proprie politiche energetiche secondo uno schema pianificato.
Il PAES dovrà individuare una serie di azioni e progetti concreti che il comune intende avviare nel rispetto dell'obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020.
Le scelte locali sono ritenute particolarmente importanti dall'Unione Europea per promuovere un nuovo modello energetico che contrasti i cambiamenti climatici, considerato che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane.
Il nostro comune aveva aderito nel marzo 2010 al Patto dei Sindaci, ma l'adesione formale era però rimasta in qualche cassetto della precedente amministrazione. Solo a marzo 2012 abbiamo rimediato comunicando all'Unione Europea anche la nostra formale adesione e abbiamo avviato la richiesta a Fondazione Cariplo di un aiuto economico per la redazione del PAES (il comune lo avrebbe dovuto preparare entro un anno dall'adesione al Patto dei Sindaci quindi entro marzo 2011).
Grazie a Fondazione Cariplo il nostro comune potrà nei prossimi mesi rispettare gli impegni a suo tempo presi con l'Unione Europea sottoscrivendo il Patto dei Sindaci e attuare nei prossimi anni le proprie politiche energetiche secondo uno schema pianificato.
mercoledì 31 ottobre 2012
PANNELLI FOTOVOLTAICI AL VIA
E' iniziata in questi giorni l'installazione dei pannelli fotovoltaici su 14 edifici comunali (per complessivi 11 impianti). Si tratta di un intervento di project financing già ritenuto di pubblico interesse dalla Giunta comunale e inserito nel Piano delle opere pubbliche 2012-2014 dal Consiglio comunale lo scorso mese di luglio. Complessivamente l'intervento è di 396 kW. L'operatore privato terrà per sè il conto energia mentre l'amministrazione usufruirà dell'energia elettrica prodotta.
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| La scuola dell'infanzia di Cascine San Pietro con i primi pannelli posizionati |
domenica 21 ottobre 2012
HO SOTTOSCRITTO L'APPELLO "UN'ALLEANZA PER I BENI COMUNI"
Rivolgiamo questo appello alle centinaia di amministratori locali, alle personalità, alle forze sane e alle realtà civiche e ambientaliste, alle cittadine e ai cittadini che da troppo tempo manifestano l’urgenza di agire per cambiare questo paese, ma che non riescono a trovare una sintesi politica e dare vita ad un unico progetto con ambizioni di governo, che sappia essere realmente attrattivo e credibile per gli elettori.
Le prossime elezioni, probabilmente, vedranno una contesa tra poli costruiti e strutturati attorno alla cosiddetta Agenda Monti. Qualcuno persegue in maniera molto chiara il Monti Bis, altri si definiscono alternativi ma sono in realtà portatori delle stesse ricette, ormai provate e riprovate, che non possono essere la soluzione alla crisi economica, ambientale e morale del paese.
Ma esiste lo spazio per un’alternativa?
Noi siamo convinti che esista e questo è il momento di costruirla.
Un’alternativa
che sappia indicare una nuova strada verso la riconversione ecologica dell’economia, che trovi in essa nuove opportunità di lavoro, abbandonando il vigente e dominante modello di sviluppo che sta privatizzando i beni comuni e annullando i diritti delle persone, compresi quelli sanciti dalla Costituzione;
che sappia essere un vero attrattore ed incarnare le aspettative della miriade di movimenti locali, ambientalisti e solidali che animano e difendono i territori e che promuovono la cultura della pace e della convivenza civile;
che voglia riprendere e rilanciare la vittoria referendaria del 2011 chiedendo il rispetto del voto dei 27.637.943 di italiani che hanno detto SI all’Acqua Pubblica e No al Nucleare e che sia protagonista anche della prossima sfida referendaria sul lavoro;
che sappia raccogliere le migliori esperienze e le più avanzate pratiche svolte da amministratori locali e da liste civiche locali esaltando l’autogoverno locale e dimostrando in concreto e sul campo che può esistere un modo alternativo di gestire il territorio, i rifiuti, l’energia, di accompagnare le comunità;
che voglia mettere la politica al di sopra della finanza e del mercato, contrastando veramente la precarietà, restituendo dignità e centralità al lavoro;
che si collochi chiaramente a favore della scuola e università pubblica, delll’investimento a sostegno della formazione, della ricerca e dell’innovazione;
che tuteli il diritto alla salute di tutti i cittadini e che difenda il servizio sanitario pubblico e le politiche di protezione sociale;
che manifesti chiaramente il suo appoggio alle battaglie per i diritti civili e per la laicità dello Stato;
che faccia della lotta alle mafie e del contrasto generale alla cultura dell’illegalità un pilastro della propria azione politica.
NOI CI SIAMO!
NOI VOGLIAMO COSTRUIRE UN’ALLEANZA PER I BENI COMUNI
RIMOSSI 1.400 KG DAL NAVIGLIO MARTESANA
Eravamo circa 60 volontari questa mattina a ripulire il naviglio martesana a sud del ponte di Groppello fino alla Cascina Volta.
Abbiamo rimosso sia sulla sponda sia all'interno del canale circa 1.400 Kg dei più diversi rifiuti: dai sacchetti di plastica alle bottiglie di vetro, dai pneumatici di automobile fino ad un telaio di motorino.
E' stata anche l'occasione per tagliare i rovi che infestano l'alzaia, tra il ponte della Conca fino al Rudun, dove con l'aiuto degli scalatori è stata ripulita anche la spalla nord del ponte in sassi e mattoni.
Grazie a tutti i volenterosi!
Abbiamo rimosso sia sulla sponda sia all'interno del canale circa 1.400 Kg dei più diversi rifiuti: dai sacchetti di plastica alle bottiglie di vetro, dai pneumatici di automobile fino ad un telaio di motorino.
E' stata anche l'occasione per tagliare i rovi che infestano l'alzaia, tra il ponte della Conca fino al Rudun, dove con l'aiuto degli scalatori è stata ripulita anche la spalla nord del ponte in sassi e mattoni.
Grazie a tutti i volenterosi!
domenica 14 ottobre 2012
PULIAMO I NAVIGLI 2012
Rispetto e cura del territorio. Dopo il buon successo dello scorso anno, in cui sono stati raccolti 1070 kg di rifiuti, il comune di Cassano d'Adda ha deciso di riproporre anche quest'anno la giornata ecologica di pulizia del canale Martesana, denominata "Puliamo i Navigli". Al comune di Cassano d'Adda, sostenuto dal Consorzio Villoresi e dai gruppi locali di Protezione Civile, questa volta si è aggiunto anche il comune di Inzago.
L'iniziativa si terrà domenica 21 ottobre con ritrovo alle ore 8.30 presso il Rudun di Groppello d'Adda (piazza Viganò) e proseguirà fino alle ore 12.
I volontari dovranno intervenire muniti di stivali di gomma.
Durante il corso della mattina sarà offerto ai partecipanti pane e salame.
venerdì 12 ottobre 2012
CASA DI RIPOSO: TROVERANNO SPAZIO DUE MINI ALLOGGI E IL CENTRO DIURNO INTEGRATO
E' stato approvato in questi giorni (determina n.1012 del 6/10/2012) il progetto di variante della destinazione del piano terreno dell'ampliamento della Casa di Riposo di via Cinque Martiri.
L'indirizzo a modificare il progetto era stato dato dalla Giunta comunale lo scorso mese di giugno (deliberazione n.76 del 7/6/2012).
Nel 2010 il comune di Cassano d'Adda aveva dato il via ad un progetto di ampliamento della struttura: un nuovo fabbricato di tre piani che avrebbe dovuto contenere 42 nuovi posti letto (12 al piano terreno, da destinare alle patologie Alzheimer, 15 al piano primo e altrettanti al piano secondo).
Nel corso dei lavori sono però emerse - dal confronto con l'ASL - prospettive assolutamente negative se si fosse attuato in pieno quanto iniziato, come l'impossibilità di ottenere dalla Regione ulteriori accreditamenti (la retta della Casa di Riposo è in parte in carico all'utente e in parte a carico del sistema sanitario regionale, per poco meno del 50%).
In particolare rispetto ai pazienti afflitti da Alzheimer - per la gravità di questa malattia degenerativa - l'orientamento regionale spinge verso l'ospedalizzazione e non verso le r.s.a. (le residenze sanitario assistenziali, ovvero le case di riposo). Inoltre le richieste provenienti dal territorio (solo 3 quelle cassanesi nell'attuale lista di attesa dell'Istituzione) non avrebbero giustificato un impegno così importante per le disponibilità del nostro comune.
Poi l'attuale centro diurno "Another House" è stato fortemente ridimensionato (ad oggi ospita solo 4-5 persone) negli ultimi anni in quanto era carente dei requisiti, come gli spazi dedicati separati dalla residenzialità, richiesti dall'ASL.
Difronte ad una prospettiva così difficile per il futuro abbiamo deciso di modificare la destinazione del piano terreno per recuperare all'interno dell'ampliamento le destinazioni più sentite dal servizio sociale cassanese.
Riusciremo così a realizzare un Centro Diurno Integrato per gli anziani, che rappresenta una valida alternativa all'assistenza domiciliare e al ricovero, per 20 utenti.
Realizzeremo anche due mini alloggi (per un totale di 4 utenti): uno spazio protetto a cui possono ricorrere, in particolari momenti di difficoltà, le famiglie delle persone ancora parzialmente autosufficienti.
Le modifiche apportate non comporteranno maggiori spese. L'impegno del comune è quello di finire i lavori il prossimo anno pur nelle difficoltà indotte dal così detto "Patto di Stabilità" che non consente al comune di spendere soldi che ha in cassa se non a fronte di altrettante entrate.
Resta aperta, anche in attesa degli sviluppi delle politiche socio-assistenziali regionali, la scelta di come finire (mini alloggi? residenza?) il secondo piano (l'appalto attuale lo prevede "al rustico").
L'indirizzo a modificare il progetto era stato dato dalla Giunta comunale lo scorso mese di giugno (deliberazione n.76 del 7/6/2012).
Nel 2010 il comune di Cassano d'Adda aveva dato il via ad un progetto di ampliamento della struttura: un nuovo fabbricato di tre piani che avrebbe dovuto contenere 42 nuovi posti letto (12 al piano terreno, da destinare alle patologie Alzheimer, 15 al piano primo e altrettanti al piano secondo).
Nel corso dei lavori sono però emerse - dal confronto con l'ASL - prospettive assolutamente negative se si fosse attuato in pieno quanto iniziato, come l'impossibilità di ottenere dalla Regione ulteriori accreditamenti (la retta della Casa di Riposo è in parte in carico all'utente e in parte a carico del sistema sanitario regionale, per poco meno del 50%).
In particolare rispetto ai pazienti afflitti da Alzheimer - per la gravità di questa malattia degenerativa - l'orientamento regionale spinge verso l'ospedalizzazione e non verso le r.s.a. (le residenze sanitario assistenziali, ovvero le case di riposo). Inoltre le richieste provenienti dal territorio (solo 3 quelle cassanesi nell'attuale lista di attesa dell'Istituzione) non avrebbero giustificato un impegno così importante per le disponibilità del nostro comune.
Poi l'attuale centro diurno "Another House" è stato fortemente ridimensionato (ad oggi ospita solo 4-5 persone) negli ultimi anni in quanto era carente dei requisiti, come gli spazi dedicati separati dalla residenzialità, richiesti dall'ASL.
Difronte ad una prospettiva così difficile per il futuro abbiamo deciso di modificare la destinazione del piano terreno per recuperare all'interno dell'ampliamento le destinazioni più sentite dal servizio sociale cassanese.
Riusciremo così a realizzare un Centro Diurno Integrato per gli anziani, che rappresenta una valida alternativa all'assistenza domiciliare e al ricovero, per 20 utenti.
Realizzeremo anche due mini alloggi (per un totale di 4 utenti): uno spazio protetto a cui possono ricorrere, in particolari momenti di difficoltà, le famiglie delle persone ancora parzialmente autosufficienti.
Le modifiche apportate non comporteranno maggiori spese. L'impegno del comune è quello di finire i lavori il prossimo anno pur nelle difficoltà indotte dal così detto "Patto di Stabilità" che non consente al comune di spendere soldi che ha in cassa se non a fronte di altrettante entrate.
Resta aperta, anche in attesa degli sviluppi delle politiche socio-assistenziali regionali, la scelta di come finire (mini alloggi? residenza?) il secondo piano (l'appalto attuale lo prevede "al rustico").
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