venerdì 1 giugno 2012

IL NUOVO BILANCIO 2012 E IL RIORDINO DEI CONTI

Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2012.
La situazione rimane difficile, ma finalmente - oltre al riordino dei conti - riusciamo a declinare alcuni obiettivi programmatici elettorali in azioni da intraprendere quest'anno.
Prima di addentrarmi nelle proposte 2012 (lo farò nel corso dell'anno con i commenti alle singole opere di cui mi occupo) credo valga la pena fare alcune riflessioni su cosa è stato fatto (e non si vede, perchè non è un'opera pubblica) nel 2011 per l'effetto congiunto della situazione ereditata e del Patto di stabilità.
Il Patto di stabilità, che qualcuno chiama "Patto di stupidità" perchè blocca gli investimenti obbligando a false virtuosità le amministrazioni locali, continuerà a pesare come un macigno sulla nostra amministrazione in particolare per le scelte finanziarie - a mio giudizio sbagliate - con cui sono state avviate alcune opere pubbliche gli anni scorsi (mi riferisco al cosiddetto Polo della Sicurezza e all'ampliamento della Casa di Riposo).
IL CONTO CONSUNTIVO 2011
Il grafico di pag.361 del Conto consuntivo 2011 che il Consiglio comunale ha approvato all'inizio del mese di maggio (http://www.comune.cassanodadda.mi.it/servizi/delibere/ricerca_fase03.aspx?ID=6065) fotografa inequivocabilmente il grande sforzo che è stato compiuto da luglio a dicembre 2011 per conseguire il rispetto del "patto di stabilità".
Quando la nuova Amministrazione si è insediata il saldo obiettivo (+561.000 euro, la linea rossa del grafico) del Patto "distava" 8.500.000 euro!
Da qui la necessità di bloccare la spesa e recuperare le entrate.
A fine anno il Patto è stato rispettato per 11.000 euro, avendo raggiunto un saldo (la differenza tra riscossioni e pagamenti) conclusivo di +571.000 euro.
Il mancato rispetto del Patto avrebbe comportato, oltre al taglio delle indennità degli amministratori, una sanzione pari alla differenza tra risultato registrato e obiettivo, il blocco della spesa corrente pari all'importo annuale minimo dell'ultimo triennio, l'impossibilità a ricorrere all'indebitamento per gli investimenti, il blocco delle assunzioni di personale a qualsiasi titolo. Praticamente la paralisi del comune.
Vi è poi un altro elemento da sottolineare. Pur nella difficoltà di una strada intrapresa tutta in salita, il comune di Cassano d'Adda ha garantito nel 2011 la solita tempestività nei pagamenti di forniture e appalti.
Se in Italia avviene che le imprese in media sono pagate a distanza di 8 mesi dalla emissione delle fatture (con casi limite di 2 anni!) per effetto del Patto di stabilità, (http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/infrastrutture24/2012-04-20/ritardi-pagamenti-colpa-patto-123008.php?uuid=AbFkxwQF) questo non è avvenuto e non è stato necessario che avvenisse - per fortuna di chi lavora con noi - nel nostro comune.
E' evidente che questi sforzi fatti - per rispettare le norme e rispettare le imprese e gli impegni assunti anche dai precedenti amministratori in nome del comune - "obbligandoci" a non assumere nuovi impegni, hanno portato il norstro ente ad un avanzo di Amministrazione (praticamente inspendibile senza ricadere negli effetti perversi del Patto) di 2.400.000 euro: un'assurda enormità per un bilancio con entrate che non arrivano complessivamente a 17 milioni di euro.

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